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Veggy, vidi, vici… Un tabulè in Bulgaria!

Ristorante Neptun, dal molo. Burgas.

Qui sul blog, sapete, non propongo ricette. Non mi va molto. Preferisco leggere le mie amate amiche food-bloggers come silvarigobello.com  o le ragazze di foodlovecouture, oltre al ricettario di mia madre che è una specie di vangelo della cucina classica italiana. Sono siciliana! La cultura del mangiar bene fa parte del mio DNA… in famiglia si parla di cibo che è un piacere! Si assaggia, si gusta, si rivanga, si confronta, si reinventa… si spacciano dritte da food-shopping…si vantano conoscenze di ristorantini speciali.. tutto questo è meraviglioso ma di scriverne non ne sento il bisogno. Farò giusto un paio di eccezioni, ora che mi trovo a vivere in Bulgaria per raccontavi due o tre ricette tipiche del posto che mi hanno colpito positivamente. 

Da queste parti, a Burgas per lo meno, il tabulè, si fa con il prezzemolo. Non c’è scampo! Mi son trovata ad ordinarlo qualche volta, in uno dei ristoranti che frequentiamo, il Neptun, e mi è piaciuto. Tanto che mi son convinta a farlo a casa e ancor di più  a proporlo qui sul blog, insieme ad un altro paio di ricette locali che vi prometto pubblicherò quando mi verrà lo schiribizzo. Questo tabulè è sano, fresco e, data l’assenza totale di alimenti di origine animale, si presta per entrare di gran carriera nei ricettari dei sempre più numerosi amici vegani. 

Dunque, da dove cominciamo… ah si.. 

Ingredienti per 4 porzioni 

  • 2 mazzi abbondanti di prezzemolo a foglie piccole
  • una manciata di foglioline di menta
  • 100 gr di quinoa (a piacere) 
  • 1 bel limone (o, a gusto proprio, un paio di lime)
  • 1 bell’avocado non troppo maturo
  • 1 grosso pomodoro da insalata (qui i rosè sono i migliori)
  • un bel giro di olio E.V.O.
  • sale q.b.
  • pepe nero a piacere (io lo metto dove posso)

Il tutto si assembla così: 

se avete scelto di usare la quinoa, mettetela subito a bollire come si fa per la pasta… nel frattempo triturate a mano ma finemente il prezzemolo, avendo cura di scartare giusto la parte più dura dei gambi, e la menta. Quindi, tagliate a cubetti il limone, il pomodoro e l’avocado. Controllate che la quinoa si pronta, scolatela, freddatela un pochino sotto l’acqua corrente ed assemblate il tutto mescolando delicatamente. Condite a piacere e servite. 

A pranzo è ottimo come piatto unico accompagnato da un pane sfizioso a piacere ed un buon succo di frutta all’ananas o del vino bianco. Sulla tavola Bulgara troverete da bere un ayran. Pensandoci, mi sarebbe piaciuto molto in pausa pranzo, nel periodo in cui lavoravo lontana da casa e spesso finivo a mangiare pizzette e panini nei bar dei tribunali. Buoni eh?…però… Ovviamente nulla vieta di proporlo come contorno per un secondo di pesce o carne non molto elaborato. Se siete preplessi, provatelo! così poi non ci pensate più! 🙂

Prezzemolo, avocado, pomodoro, limone, kinoa, olio, sale, pepe,

Vi abbraccio! e, come si conviene, 

Buon appetito!!

Nico

0 replies
  1. viola
    viola says:

    Buon inizio settimana Nico,mi piacerebbe visitare Bulgaria , una mia amica Italiana ha comperato casa in Bulgaria per vivere li in vecchiaia . vedo che abbiamo amiche cuoche in comune 😀 .un sorriso

    Reply

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  1. […] scrissi in qualche vecchio post di cucina (click o click ), parlare di cibo non è la mia passione. La buona cucina invece, quella sì. La cucina […]

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