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Bulgaria: Nesebar, tra medioevo e mare

Vivere in un centro piccolo ha i suoi pro. Uno fra tutti il fatto che in trenta minuti di macchina sei uscito dal centro, hai percorso un po’ di strada statale, ti sei lasciato distrarre dal panorama fuori dal finestrino e sei arrivato in una nuova città. Nello stesso lasso di tempo, a Roma, raggiungiamo appena le case dei nonni, poi uno dei due si immola, rimane alla guida e va’ a cercare parcheggio. A Palermo, in proporzione, in trenta minuti sei riuscito persino a lasciare la macchina. A Ragusa in mezz’ora di strada raggiungi una bella spiaggia, qualunque direzione tu decida di prendere.

Noi viviamo ancora a Burgas e in trenta minuti di macchina, direzione Nord, raggiungiamo Nesebar che in inverno è un paesino di pescatori pulito e composto, mentre in estate si trasforma in zona di villeggiatura di lusso, meta di struscio che neanche via del Corso sotto Natale, complice la famosa spiaggia di Sunny Beach, che le notti d’alta stagione si trasforma in una gigantesca discoteca sul mare (così dicono, se vorrete verificare, fate pure!).

Noi, neanche a dirlo, preferiamo frequentare Nesebar durante l’inverno. Continua a leggere

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La piccola Bulgaria

In un grande spazio espositivo, qui a Burgas, è stato messo in mostra quanto di più bello si può trovare in giro per la Bulgaria. La maggior parte dei monumenti fotografati si trova a Sophia.  Poi c’è Plovdiv, con il suo teatro romano, Velico Tarnovo, la vecchia capitale, Nessebar, sito archeologico patrimonio dell’UNESCO, antichi monasteri isolati…
Il tutto, miniaturizzato ad arte.
Per voi, che mi seguite con affetto da quando ci siamo trasferiti, ho immortalato tutto ciò che era concesso fotografare. Ero con un’amica, ci siamo divertite. I bambini si meravigliavano quando premendo un tasto si illuminava il monumento selezionato. Chissà che per le feste  ormai alle porte non vi venga voglia di fare un giro da queste parti! Consideratelo se non temete il freddo; se non avete voglia di spendere molto, ma non resistete alla tentazione di visitare un posto nuovo (prima degli altri) e, soprattutto, se amate girare per mercatini natalizi tenendo tra le mani sfogliatelle al formaggio (banitse) ed un caldo bicchiere di vin brulè o rakia (un liquore locale, per i più duri).
Date pure un’occhiata alle immagini… Continua a leggere