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U Pick. U know?

Chi da bambino non ha fatto qualche salterello vicino ad un albero da frutta, col braccino all’insù cercando di prendere qualche frutto, alzi la mano!  Avete già deciso dove passare il fine settimana? Noi non decideremo mai, ma sono certa che se vicino Roma ci fosse uno di questi campi U Pick, trascinerei lì tutta la famiglia! All’estero vanno fortissimo da tempo! Si entra con il solo obbligo di pagare almeno 2 fiori, pochi etti di frutta o verdura, e per il resto, si è liberi di trascorrere in questi giardini tutta la giornata e di raccogliere autonomamente quello che si vuole, cestini alla mano.  Continua a leggere

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Una giornata all’ EXPO Milano 2015

Ciao a tutti!

sapete? siamo stati all’Expo! E devo dire che ne è valsa la pena.

Prima di partire ho cercato informazioni su web e cartaceo per capire di cosa si trattasse effettivamente, quanto e cosa valesse davvero la pena vedere, che tipo di biglietto comprare e quanti giorni dedicarvi. Vi dirò, pur avendo letto tanto, non ero riuscita a farmi un’idea precisa. Questo perché L’Expo Milano 2015 occupa uno spazio molto ampio e così denso di ogni forma di informazione ed esperienza che una volta entrati non resta che orientarsi con la propria mappa, e dirigersi verso i padiglioni assecondando le proprie curiosità.

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Italiani in Italia: Studio83 (onestà e competenza nel mondo dell’editing)

Italiani in Italia

Giulia Abbate. Classe '83. Italiana, in Italia.Buongiorno a tutti cari amici,

con mia grande gioia siamo giunti al terzo appuntamento con questa rubrica mediante la quale propongo storie di italiani a me contemporanei, in gamba, capaci, che riescono trovare realizzazione pur rimanendo nella nostra amata difficile terra del sole. Circostanze fortunate vogliono che io ne conosca tanti personalmente e con orgoglio, nel tempo, ve li presenterò un po’ tutti.

Giulia Abbate, la prima dell’appello in classe, si occupa di editing e appena le ho chiesto di poter scrivere di lei e della sua agenzia letteraria mi ha subito corretto: “beh, Nico, devi farmi delle domande”.  Uhm!

Dunque, ecco per voi (e anche per me) la mia prima intervista:  Continua a leggere