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Tomo: Orgogli e diritti

La parola d’ordine, per noi di Tomo Libreria Caffè è ACCOGLIENZA. Decliniamo questa parola in tutti i casi possibili, e se tutti i casi possibili ci stanno stretti, ne creiamo noi stessi degli altri. E sono tanti questi casi, ce ne siamo accorte in modo tangibile quando abbiamo deciso di creare in libreria un settore ad hoc, che potesse comprenderli tutti, il settore DIRITTI, perché DIRITTI era l’unico denominatore comune possibile! Non categorizziamo, non giudichiamo, accogliamo! Promuoviamo la diversità in quanto risorsa, arricchimento, base solida per un futuro equo, onesto, paritario. Cerchiamo di contagiare sorrisi e gentilezza, amiamo i confronti! Il 26 giugno un concentrato di questa nostra fresca energia sarà on line per tutti!!

Un pensiero mio personale vorrei volasse fino alla Professoressa Silvia Bordoni che nei non più vicinissimi anni ‘90, in una classe accrocchiata in una soffitta di un ex convento di gesuiti, nel centro di Roma, per prima fece aprire a me e ai miei compagni gli occhi sulle diversità che il mondo ci offre. Sull’amore necessario. A lei e a chi legge, questa

poesia di Sandro Penna:
Felice chi è diverso
Essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
Essendo egli comune.

Sul declinare accoglienza.

La parola d’ordine, per noi di Tomo Libreria Caffè è ACCOGLIENZA. Decliniamo questa parola in tutti i casi possibili, e se tutti i casi possibili ci stanno stretti, ne creiamo noi stessi degli altri. E sono tanti questi casi, ce ne siamo accorte in modo tangibile quando abbiamo deciso di creare in libreria un settore ad hoc, che potesse comprenderli tutti, il settore DIRITTI, perché diritti era l’unico denominatore comune possibile! Non categorizziamo, accogliamo! Promuoviamo la diversità in quanto risorsa, arricchimento, base solida per un futuro equo, onesto, paritario. Cerchiamo di contagiare sorrisi e gentilezza, amiamo i confronti! Domani un concentrato di questa nostra fresca energia!!

Un pensiero mio personale vorrei volasse fino alla Professoressa Silvia Bordoni che nei non più vicinissimi anni ‘90, in una classe accrocchiata in una soffitta di un ex convento di gesuiti, nel centro di Roma, per prima fece aprire a me e ai miei compagni gli occhi sulle diversità che il mondo ci offre. Sull’amore necessario.

A lei e a chi legge, questa poesia di Sandro Penna:

Felice chi è diverso

Essendo egli diverso.

Ma guai a chi è diverso

Essendo egli comune.

peonie

Libri e Stile: L’abito di piume. Arredare in stile giapponese.

libri e stile

Banana Yoshimoto conquistò la fama internazionale negli anni in cui iniziavo a frequentare il liceo. Complice la scelta dell’editore di pubblicarla in edizione economica, cominciai a leggerli uno dopo l’altro, tutti. A vincere, sulla mia povera testa agli albori dell’adolescenza, era stato il gioco di contrasti, presumo. La mitezza, l’autocontrollo, il rigore tipici della cultura giapponese, salpano, con Banana Yoshimoto, verso i continenti. A trasportarli, la narrazione giusta e misurata di esplosive emozioni universalmente riconosciute. A dimostrare, per l’ennesima volta, che l’umanità, sotto i filtri culturali che si è divertita a costruire su di sè, filtri che ci arricchiscono, che stimolano e ci aiutano a distinguerci, creando così altro arricchimento, materia per crescere e migliorarsi, sotto tutti quei filtri, dicevo, quel che si trova, in fondo, o quello che resta, se vogliamo, è sempre e soltanto un cuore.

I consigli di stile di Gaia Biancucci:
L’essenza dello stile giapponese sta nel costruire spazi accoglienti senza eccedere, usare materiali naturali e arredi versatili. La cultura giapponese ha un profondo legame con la natura. Il verde e gli elementi naturali vengono sapientemente composti nei giardini zen delle abitazioni, che si fondono con l’esterno attraverso i Shoji.
Se siete in cerca di equilibrio e semplicità ecco alcuni consigli per uno stile giapponese armonico ed essenziale:
✔️Scegliere pochi arredi versatili;
✔️Delimitare gli ambienti con pannelli scorrevoli, che riproducono i classici Shoji in legno e carta di riso;
✔️Favorire l’ingresso della luce naturale;
✔️Usare tappeti in fibra naturale che ricordano il tatami, e camminare scalzi!
✔️Per i fortunati che hanno una casa con giardino: riprodurre un giardino zen! Per gli altri l’ikebana sono una valida alternativa!
✔️ Scegliere linee essenziali anche nelle ceramiche.

✔️ In bagno non potrà mancare la vasca!
Il momento del bagno (ofuro) nella cultura giapponese è un vero e proprio rituale di purificazione e relax per liberarsi dallo stress accumulato durante la giornata!

Qualche link
https://libreriamo.it/libri/10-curiosita-non-tutti-sanno-su-banana-yoshimoto/

https://www.illibraio.it/letteratura-giapponese-739276/

https://www.jfroma.it/

http://www.ortobotanicoitalia.it/2019/04/hanami-allorto-botanico-di-roma/

https://www.homify.it/librodelleidee/20929/come-arredare-una-casa-in-stile-giapponese

Libri e stile: L’eleganza del riccio. Arredare in stile parigino

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Madame Michel ha l’eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.

Impressioni di lettura:
Questa citazione concentra il sè tutto il pensiero che guida il lettore attraverso la storia raccontata nel nostro, L’eleganza del riccio (Muriel Barbery, E/O edizioni, 2010), e che conduce il lettore ad una dolce riflessione sull’essere e l’apparire. Sull’essere e sull’avere. Sull’avere e il non avere. Sul non avere e il non essere, sul non avere e sull’essere. Sul non volere. Sull’essere ancor di più.
Chi sappiamo di essere? come ci raccontiamo agli altri? cosa vogliamo ci rappresenti al di fuori della nostra pelle, oltre le punte dei nostri capelli? cosa ci identifica realmente? Quanto riusciamo ad essere coerenti a noi stessi? ma è naturale esserlo? quanti noi stessi ci è dato di essere? o invece è naturale cambiare natura, così come il nostro corpo per impulso genetico cambia le nostre cellule periodicamente rinnovandoci più volte nel corso della stessa esistenza.
Ma poi, quanto è importante approfondire questi aspetti e quanto invece potrebbe avere più senso lasciar andare le cose della vita in modo più effimero, come quelle farfalline cui è dato di vivere solo poche ore, a fior d’acqua, e che in quelle poche ore impazziscono di vita.

I consigli della nostra Gaia Biancucci per uno stile parigino retro e raffinato:
✔️Optare per pareti total white;
✔️Riprodurre la boiserie con modanature e cornici a parete e soffitto…ma solo per case con soffitti alti!
✔️Scegliere un pavimento in parquet a spina “alla francese” con taglio a 45°;
✔️Regalarsi qualche dettaglio sfarzoso:uno specchio con cornice dorata o un lampadario in cristallo;
✔️Arredare con la tecnica del mix and match: mescolare design classico e moderno ad oggetti di recupero e di antiquariato trovati in qualche mercatino delle pulci.

qualche link:
http://www.mangialibri.com/interviste/intervista-muriel-barbery
https://www.edizionieo.it/
http://zigzagmom.com/dove-andare-a-parigi-posti-insoliti/
https://www.expedia.it/explore/i-20-migliori-film-ambientati-a-parigi
https://www.casafacile.it/arredare/idee-e-tendenze/idee-darredo-per-una-casa-in-stile-francese/

Chiamata alle armi della lettura: Tomo Libreria Caffè

Tomo Libreria Caffè Roma

Cari amici,mi appresto a scrivere questa lettera con un’emozione addosso che è un misto tra cuore in gola e farfalle nello stomaco. Perchè sono innamorata della libreria Tomo da cliente prima, poi da assidua frequentatrice dei suoi spazi dedicati alla socialità, infine da libraia. Circa un mese fa stavo per diventarne direttrice, oltre che socia. Il corona virus ha fermato i tempi burocratici necessari ad ufficializzare questo felice passaggio della mia vita, ma non ha fermato il mio lavoro. In via ancora ufficiosa sono già al lavoro. E lavoro tanto. Come stanno lavorando sodo tutti i soci storici di questa felice realtà culturale della nostra città.
Dopo un primo momento di sconforto, dovuto al fatto di aver sospeso tutti i progetti a cui stavamo lavorando nell’intento di accogliere e abbracciare più persone possibili all’interno dei nostri locali, mi sono innamorata di nuovo: mi sono resa conto che il corona virus ha fermato la caffetteria dell negozio, ha sospeso l’attività sociale e culturale che produce i nostri contenuti. Quello che NON è riuscito a sospendere, invece, è proprio la vendita dei libri, che se ci pensate è proprio  la missione prima e ultima della libreria, quella che abbraccia e dà un senso a tutto il lavoro intenso faticoso e fantasioso che vi si svolge attorno.
Questa lettera, cari amici miei, come ho giocato a scrivere in oggetto, è per rendervi partecipi di questa fase molto intensa della mia vita, per sentirvi vicini e, concedetemi i termini, per sensibilizzare più persone possibili rispetto al delicato ma imprescindibile tema delle librerie indipendenti.Ed è per segnalare che tutte le librerie di Roma indipendenti distribuiscono libri in questo periodo, in tutta Italia, avvalendosi di un servizio sorto ad hoc di distribuzione gratuito sia per i librai che per i lettori. Il tutto si svolge nel pieno rispetto della normativa governativa e del nostro personale codice etico.
Vi invito a sentirvi coinvolti con me, a  inoltrare questa mia mail a tutti i vostri contatti, senza distinzione di sorta, ho bisogno di sentirvi vicini.
vi esorto a preferire Tomo Libreria Caffè qualora vi trovasse a voler acquistare dei libri. 
Potrete contattare la libreria così:

Potete anche scaricare e usare e v invito caldamente a farlo,  l’ app Librerie di Roma: le librerie di Roma indipendenti che si sono unite per fare rete sono 40. Scrivendo nell’ app il titolo del libro che cercate, vi verranno indicate le librerie dove potrete trovarlo e ordinarlo.
Contando sul vostro più appassionato supporto, e augurandomi che state tutti abbastanza bene, vi abbraccio stretti così, in attesa di poterlo fare di nuovo dal vivo. 
GRAZIE, con tutto il mio cuore!
A presto,
Nico

Libri e Stile: Trilogia di New York. Arredare in stile Newyorkese

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Paul Auster è New York. New York è Paul Auster. A meno che non si parteggi per la fazione di Philip Roth. Roba serissima questa, che Montecchi e Capuleti in confronto ci andavano piano. Ma la mia New York è Paul Auster. La Metropoli che ti aliena e ti accoglie, come una maga Circe. Ti trascina nella solitudine e poi attraverso il canto ripetuto ed estraniante delle sirene ti convince che quella è la tua condizione naturale. Te ne persuade, e tu non puoi fare a meno di crederle e te ne convinci. E ti abbandoni. Ti arrendi di fronte alla sua complessità.

In Trilogia di New York, scritto nel 1986, i protagonisti perdono persino le loro connotazioni anagrafiche: Blue Brown Black White… e in quegli anni eravamo ancora lontani dall’uso smodato dei nickname… Ma l’idea di fondo è la stessa: d’altronde teniamo ai nostri nomi per quel senso di appartenenza che ci restituiscono… sono il primo e l’ultimo appiglio alla nostra storia…. Ma Circe, la nostra Metropoli meravigliosa e crudele, sfavillante e dark, New York questo non lo tollera. New York si appropria di noi. Ci rende sue pedine. Ci accompagna come fantasmi, anime sperdute, nella più ammaliante delle follie.

I Consigli di Gaia Biancucci per uno stile Eighties creativo e vibrante:

✔Via libera al color block : scegliere colori opposti sulla ruota cromatica e abbinarli nelle combinazioni più audaci
✔Prediligere forme geometriche e optical per decorare pareti e pavimenti
✔Scegliere arredi iconici dalle forme sinuose :uno specchio ondulato dal taglio futuristico o un tavolino basso “da fumo”
✔Circondarsi di accessori di carattere: vasi extra large, tappeti animalier, un divano in pelle, una scritta luminosa neon contrapposta a luci soft.
✔Mixare materiali: vetro, marmo, metallo e legno giocando sui contrasti lucido/opaco.

Per saperne di più:

https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Auster

https://www.rivistastudio.com/quando-new-york-faceva-paura/

https://www.sorrisi.com/cinema/migliori-film/new-york-al-cinema-10-film-ambientati-nella-grande-mela/

https://www.pianetadesign.it/curiosita/lesuberanza-di-arredare-in-stile-anni-80.php

Libri e Stile: L’anno della lepre. Arredare in stile scandinavo

libri e stile

Premesse
Quando ho iniziato a scrivere di libri non ho mai pensato di proporre recensioni: il web ne offre in abbondanza, eppure recensire libri è un lavoro che, per potersi considerare valido, richiede una certa preparazione, possibilmente delle certificazioni e quella sistematicità che dal piacere per la lettura trasborda nell’approfondimento letterario, nello studio, in quell’approccio disciplinato che distingue un hobby da una professione.
Qui si leggerà di pensieri ispirati dai libri in proposta, qualche lieve riflessione, chiavi di lettura personali condivise nella speranza che trovino terreno fertile tra i pensieri di chi capitasse a fermarsi tra queste righe.
Aspettavo l’occasione giusta per far passare questo messaggio e il libro che troviamo in oggetto in questo post mi è sembrato il veicolo migliore per farlo.

L’anno della lepre.
Vatanen, il protagonista de L’anno della lepre, è un giornalista professionista molto seguito in Finlandia. Leggendo delle sue originali vicissitudini che, pagina dopo pagina, lo allontanano progressivamente dalla sua vita così come era strutturata fino a quel momento, per iniziare un cammino reale e metaforico lungo all’interno della maestosa selvatica ed incontaminata natura finlandese, il lettore è portato a chiedersi fino a che punto una professione può coinvolgerci. Quanto può arrivare a condizionare la nostra vita altra. Quanta dedizione è giusto concederle, rispetto a quali obiettivi… Quali responsabilità sentiamo di avere nei confronti di essa e di chi, soprattutto, sulla nostra professionalità fa affidamento? E se dovessimo accorgerci di non avere più basi abbastanza solide per poter supportare quella medesima struttura che noi stessi abbiamo costruito giorno dopo giorno fino a quel momento, senza aver risparmiato energia, passione, amore, ma che nonostante questo non ci corrisponde più, a quel punto, quale potrebbe essere il modo più corretto di comportarsi?

L’autore
Nel gioco di Ego ed Alterego che Arto Paasilinna, il nostro autore, mette in scena in questo libro, il protagonista, inseparabile dalla sua lepre, si avvia ad un percorso di ricostruzione che parte da una drastica rottura col presente, prosegue attraverso l’alternanza di difficoltà estreme e di appaganti conferme per arrivare a delle sue nuove personali soluzioni, invitando i lettori non tanto a comprenderle, non a giudicarle, ma a farsi protagonisti della propria storia ricordandosi, di tanto in tanto, di dare uno sguardo attento a ciò che si è costruito dentro e intorno a sè fino a quel momento, valutando la possibilità di cambiare direzione.

Consigli per uno stile nordico minimale e pulito:

– Scegliere tinte neutre per dare luminosità
– Puntare sull’essenzialità: pochi elementi decorativi e qualche pezzo di design scandinavo
– Prediligere materiali e tessuti naturali: legno di rovere, lino e tappeti in pelliccia
– Accostare alla luce naturale, sospensioni, lampade e candele
– Arredare con le piante

Per saperne di più
L
a casa editrice. https://iperborea.com/titolo/40/
Il primo post della rubrica http://www.monticiana.it/libri-e-stile/
Libri e stile inglese http://www.monticiana.it/libri-stile-sovrana-lettrice/
Arto Paasilinna https://www.repubblica.it/robinson/2018/10/16/news/addio_a_arto_paasilinna-209126441/
Design tips https://www.nordictrends.com/
Travel Tips https://turistipercaso.it/scandinavia/66732/scandinavia-in-otto-giorni.html

#restiamoacasa (ovvero) tempo per leggere

libri

Sono i giorni del #restiamoacasa. Una preziosa occasione per trovare tempo per noi. Bisogna cercare di coglierla per prendere e donare agli altri quello di cui ci eravamo privati, più o meno consapevolmente, fino a ieri. Le scuole sono chiuse. Doniamo ai bambini le nostre voci. Leggiamo loro dei libri nel modo in cui ci riesce di farlo. Fluenti, goffi, impappinati, con gli occhi stretti e stanchi, o recitandoli… sarà per loro il timbro in ceralacca di un ricordo indelebile.

Qualche suggerimento tematico

Per chi volesse coglierlo, approfitto di questo spazio per ricordare alcune possibilità di lettura.

Il principe e la Costituzione ; Io e le istituzioni
EMME EDIZIONI

Questi due libricini Il principe e la Costituzione e Io e le istituzioni entrambe pubblicati dalla casa editrice EMME EDIZIONI sono un ottimo supporto per spiegare loro tra una fiaba e un giochino, quanto è importante rispettare le regole comuni e fidarsi delle istituzioni. Li uso da anni per i miei corsi di educazione civica per bambini. Offrono spunti per qualche chiacchierata più ragionata con loro, non senza qualche risata, magari a cena, guardandosi in viso, dimenticando di usare il cellulare poggiato lì tra le posate! 🙂

Madda sulla Luna
Thlon Edizioni

Per i sognatori, questa storia profonda, originale, divertente, onirica. Se leggere ad alta voce può voler dire condividere una storia con i nostri bambini, leggere loro Madda sulla Luna sarà concedersi insieme un viaggio nel più bello dei sogni…

Piccole storie di Roma antica – Einaudi Ragazzi
Miti greci per bambini – Usborne Edizioni

La scuola, per i bambini di altri tempi era questo: ascoltare, memorizzare, tramandare, migliorare. Ascoltare, memorizzare, tramandare, migliorare. Raccontiamolo ai nostri bambini, è giusto che lo capiscano, fin da piccolini. L’idea che imparare sia uno slancio che parte da basi poste da qualcuno prima di noi, e che ci proietta in avanti fino a renderci basi noi stessi per altri slanci futuri, per altre persone, in una logica di rispetto, dedizione e comprensione del lavoro altrui, e di passione, amore e dedizione nei confronti del nostro operato, per un miglioramento generale di cui tutti potranno godere. I miti degli antichi, con una semplicità spiazzante, è questo che ci raccontano!! In libreria troverete raccolte di miti e racconti degli antichi in diverse varianti, avrete l’imbarazzo della scelta.

Consigli di lettura per bambini e genitori
La casa di riposo per supereroi – bianconero
Una sorpresa per Rino pulcino – Edizioni EL

Questo periodo di quarantena sarà lungo. Avremo voglia di impegno, avremo voglia di manualità, avremo voglia di niente, avremo voglia di piangere e di ridere senza particolari ragioni. Allora, in quel caso, non vi dico altro che Leggete spensieratamente!

La zuppa dell’orco – bianconero
piccolo blu piccolo giallo – Babalibri

warning:
provate a contattare le piccole librerie di quartiere che avete nei paraggi: i gentili librai potrebbero essere disposti a portare a casa vostra i libri che desiderate, a darvi consigli telefonici, ad aiutarvi nel trovare le idee giuste.

Link:
babalibri.it

http://www.monticiana.it/piu-libri-piu-liberi-una-festa-cristiana/

http://www.monticiana.it/piu-libri-piu-liberi-2017-2-libri-ragazzi-top/

Libri e Stile: La sovrana lettrice. Arredare in stile inglese

libri e stile

Proviamo a sospenderci. Chiudiamo gli occhi. Immaginiamo come sarebbe scoprire per la prima volta il piacere per la lettura in questo preciso momento delle nostre vite. Incontrare bizzarri oggetti chiamati libro e iniziare a familiarizzare con essi. Quel tripudio di carta, profumi, colori, copertine, titoli, parole, pensieri, contenuti, messaggi espressi, non detti… Immaginate l’emozione di sceglierne uno, aprirlo alla prima pagina e cominciare a sfogliarlo e a leggere. Farsi trascinare in un viaggio fantastico verso luoghi inesplorati, in tempi imprecisati, con compagni di viaggio insperati. E poi? E poi non riuscire più a smettere..! Quali conseguenze potrebbe portare questa incredibile epifania nelle nostre vite? Cosa accadrebbe intorno a voi? cosa vi trovereste a trascurare, pur di leggere? Alan Bennett, fine sceneggiatore e scrittore e drammaturgo e attore inglese di rinomata fama, ci ha pensato prima di noi ed osando quel tanto che gli è concesso per merito e simpatia, ha scelto una protagonista d’eccezione per inscenare questa bizzarria: la Regina Elisabetta. Il risultato è una raffinata commedia inglese, esilarante, ma non priva di profondi spunti di riflessione rivolti a tutti, indiscriminatamente. La maggior parte di noi non avrà certo un protocollo reale da portare avanti, ma quanto ugualmente ci distrae, la quotidianità di oggi, così scandita, ordinata, inquadrata, irrefrenabile, da quei piccoli piaceri della vita che vediamo svanirci tra le mani, a tarda sera, tra una tisana, un telefono, un telecomando e poco più… Vi accompagno con questo pensiero alla proposta di stile in chiave British che Gaia propone per noi.

Consigli per uno stile British elegante e raffinato:
.Prediligere oggetti vissuti
.Contrapporre al rustico la raffinatezza di tessuti pregiati come il velluto o la seta
.Aggiungere un tocco green, per ambienti più caldi e vivaci
.Collezionare ed esporre oggetti intriganti
.Regalarsi qualche sogno di regalità,anche attraverso letture di ispirazione, come questo classico di Bennet “la sovrana lettrice” dallo humor irresistibilmente composto ed elegante.

libri e stile post di presentazione della nostra rubrica

Alan Bennett qualche info in più sull’autore

Adelphi la casa editrice

Libri e Stile

libri e stile

Spesso scegliamo un libro da leggere ispirati dal luogo in cui viviamo o dalla meta di un viaggio, o da una particolare situazione della vita in cui ci troviamo coinvolti. Capita alla maggior parte di noi lettori, non è forse così?E’ un’usanza naturale e spontanea che ci accomuna e va bene così. Ma quanto è più divertente capovolgere le situazioni, giocare con le parole, rovesciare i concetti per trovare punti di vista nuovi e freschi? Bevendo un buon caffè con Gaia Biancucci, architetto ed esperta di homestyle – oltre che mia cara amica – e condividendo con lei questa insofferenza cosmica rispetto alla ripetitività delle logiche, è venuta fuori l’idea di provare a ribaltarle, come per gioco, queste logiche – per lo meno nell’ambito che ci compete, mescolando le nostre passioni: Vogliamo fare in modo che sia il libro a condizionare il contesto. Che il contesto si faccia estensione della nostra lettura, una sorta di meta-ambientazione. Vi sembra una follia? Fatevi trascinare allora, a venerdì alterni, da questa nuova rubrica che tramite l’abbinamento di libri e ispirazioni d’arredo ci supporterà nell’obiettivo primario di cui vogliamo farci portatrici: ricercare, combinare, creare e divulgare bellezza!