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Sul declinare accoglienza.

La parola d’ordine, per noi di Tomo Libreria Caffè è ACCOGLIENZA. Decliniamo questa parola in tutti i casi possibili, e se tutti i casi possibili ci stanno stretti, ne creiamo noi stessi degli altri. E sono tanti questi casi, ce ne siamo accorte in modo tangibile quando abbiamo deciso di creare in libreria un settore ad hoc, che potesse comprenderli tutti, il settore DIRITTI, perché diritti era l’unico denominatore comune possibile! Non categorizziamo, accogliamo! Promuoviamo la diversità in quanto risorsa, arricchimento, base solida per un futuro equo, onesto, paritario. Cerchiamo di contagiare sorrisi e gentilezza, amiamo i confronti! Domani un concentrato di questa nostra fresca energia!!

Un pensiero mio personale vorrei volasse fino alla Professoressa Silvia Bordoni che nei non più vicinissimi anni ‘90, in una classe accrocchiata in una soffitta di un ex convento di gesuiti, nel centro di Roma, per prima fece aprire a me e ai miei compagni gli occhi sulle diversità che il mondo ci offre. Sull’amore necessario.

A lei e a chi legge, questa poesia di Sandro Penna:

Felice chi è diverso

Essendo egli diverso.

Ma guai a chi è diverso

Essendo egli comune.

peonie

Baby Web Reputation

D’istinto, sono sempre stata protettiva nei confronti dei miei figli. Anche per quanto riguarda la divulgazione della loro immagine. Pur avendo raccontato aneddoti del mio primo, il Piccolo Esploratore, qui sul blog, di tanto in tanto, ho sempre oculatamente centellinato la pubblicazione di sue immagini sui social. E’ anche vero che, avendolo cresciuto all’estero dai 5 mesi ai suoi 2 anni, di foto gliene abbiamo fatte. Col cellulare, con la reflex… le inviavamo a nonni, zii e qualche amico per condividere i momenti più piacevoli della sua crescita. Quando siamo tornati in Italia questa esigenza, o nostro vezzo, era venuto meno, lui era cresciuto, aveva scoperto il super potere della corsa e, anche volendo, per diverso tempo non sono più riuscita a trovare il tempo di immortalarlo. E poi le giornate hanno cominciato a scorrere veloci, son cambiate le dinamiche quotidiane, lui ha cominciato a dialogare e quindi a richiedere un tipo di presenza diversa, più strutturata… e di fotografie quasi non gliene abbiamo fatte più.

Poi è successo che a tre anni compiuti e con una certa cognizione di causa, poco tempo fa, il mio Piccolo Esploratore mi ha detto placidamente:

“sai, mamma, non mi piacciono le foto”.  Continua a leggere

Esprimo un desiderio

Le prime luci del mattino, una tazza di latte bollente e questo pc: è un buongiorno!

Non pensavo di scrivere qualcosa proprio oggi… poi apro il giornale e mi balena davanti agli occhi l’ennesimo articolo di denuncia sull’uso improprio che le donne fanno della chirurgia estetica in ogni parte del mondo (http://d.repubblica.it/beauty/2014/03/24/foto/chirurgia_errori_corpo_donna_fotografa_sudcoreana_ji_yeo2065153/6/C#share-top ).

20140325-165827.jpgL’articolo si riferisce ad un episodio accaduto in Corea del Sud, ma le donne italiane non sono da meno: lo sappiamo.

Qui in Bulgaria, la chirurgia estetica è diventata una questione di status sociale – se non puoi farti un ritocchino non sei nessuno: “quindi, per favore, caro chirurgo, che si noti almeno un pochino, con quello che spendo!”

Il tema è vasto, complesso e molto delicato; non pretendo certo di risolverlo io, adesso, qui, mentre faccio colazione.. scriverne però servirà a focalizzare uno spunto di riflessione.

Le donne sono tutte belle! già solo per la semplice circostanza fortunata (fatemelo dire!) di essere nate donne. Ma quando lo capiremo tutte?! quando sarà concesso allo spirito femminile di vivere serenamente la propria forma nel proprio tempo, godendo a pieno della propria vita? Continua a leggere