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Solstizio d’Estate

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Che parola stizzosa…solstizio! Eppure è proprio così che si chiama, in Italia, il primo giorno d’estate. Mio figlio è nato, facendosi attendere, per l’equinozio d’autunno. Così dal quel giorno, ogni volta che la stagione cambia mi ci soffermo un pochino di più.

Estate.

Trentacinque gradi, un po’ di umidità, il phon pensionato nell’armadietto, i ricci prepotenti, l’aspetto luminoso, la pelle ambrata, i sandali, lo smalto celeste, l’aria calda, i gelati, i parei, i colori chiari, la frutta fresca, il pizzo sangallo, il bianco, la luce, gli oggetti in gomma, le insalate, l’acqua, gli schizzi, le fontane, la sete, le perline colorate, la crema solare, le fette d’anguria,

la lentezza, il sudore, una nuotata, le doccie, la settimana enigmistica, la granita di limone, i pantaloni bianchi, le hit del momento, lo sport, le fritturine di pesce, una corona con sale e limone, il vino bianco, l’olio nuovo, gli esami, le partenze, la casa dei nonni, il vimini in tutte le sue declinazioni, le sdraio, la spiaggia, un bel prato, i filari di viti, le balle di fieno, le barchette dei pescatori, i calamari, la moda, i fermagli per capelli, i vecchi libri, la cameretta, un concerto all’aperto, le stelle cadenti, un’altalena, il windsurf, i rientri, l’asfalto ammorbidito, il motorino, i temporali, l’afa, le lumache, le zanzare, il condizionatore, la cravatta troppo stretta, le t-shirt, gli shorts, il pallone, gli aquiloni, il biliardino, le scadenze, le onde, le isole, i pomodori, il basilico, le ferie, le sculture di sabbia, l’ombrellone, paletta e secchiello, nuovi amori, vecchi amici, le discoteche, le arene, i bambini… probabilmente ho tralasciato qualcosa.. ognuno ha le proprie. I ricordi di quelle trascorse e le aspirazioni per quelle che verranno. Ad ogni modo, nel bene e nel male, proprio in questo momento, il 21 giugno 2014 alle ore 10.51 comincia l’estate.

Noi viviamo in questa cittadina sul mar nero, Burgas. Gode di una grande spiaggia, ben attrezzata. Resteremo qui. Ne approfittiamo. Il programma prevede un festival delle sculture di sabbia e qualche concerto jazz all’aperto. Giri dell’interland, di tanto in tanto, se capita. Fuori programma, gli attesissimi primi passi del Piccolo Esploratore che, tra l’altro, ormai dice mamma e balbetta un ppahpah (sempre ad ore pasti..!) E poi gli amici che vengono a trovarci qui e speriamo tante altre sorprese…   che sono la cosa più bella!

Ciriciaooo Genteee!!

E grazie per avere dedicato ancora 3 minuti alla lettura di questo block notes. Ne sono felice.

Nico

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