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L’uomo delle stelle

Da bambina mi dilettavo nel realizzare collanine e braccialetti con perline colorate.  In inverno, sì, capitava, ma era l’estate la stagione più produttiva. Osservavo quel tripudio sfaccettato di colori brillanti, tagliavo il filo elastico della lunghezza che avevo deciso ed iniziavo ad infilare le perline rispettando la sequenza stabilita. All’ultimo giro, regolarmente, invertivo la sequenza o inserivo una perlina dispettosa. Avevo deciso che quella era la mia firma. Mi piaceva così!

Ora starete pensando da dove è uscito fuori il titolo di questo post, e io ve lo spiego.

Verso metà della settimana scorsa avevo deciso, tutta contenta, che lunedì avrei lanciato un bel post sul week end, che già pregustavo immaginandolo ricco di novità, qualche avventura e spunti interessanti da condividere con voi.

La verità è un’altra: questo è stato un fine settimana squisitamente normale, fatto di perline in sequenza: abitudini così piccole che scriverne svilirebbe la loro preziosità; di imprevisti così semplici che, appena superati, già non te li ricordi più. Un fine settimana alla portata di tutti nel quale però si è inserita inaspettatamente, una felice inversione di sequenza.

Al tromonto di una sera senza traccia di nuvole, nel bel mezzo di uno spazio abbastanza ampio del centro pedonale, incontriamo l’uomo delle stelle! Un ragazzo alto, dall’aria timida, con un telescopio professionale sistemato lì di fianco a lui. Ci ferma, con gli occhi sorridenti, offrendoci per pochi centesimi di vedere la Luna e Giove con i suoi satelliti.
Ci siamo fermati, lo abbiamo ascoltato, così entusiasta, mentre ci spiegava qualcosa che, in un inglese abbastanza chiaro, aveva a che fare con le costellazioni, i pianeti, Copernico, il movimento della terra… Le stelle evocano inevitabilmente qualcosa di onirico!
Abbiamo visto Giove con le sue fascie gassose colorate, più scure al centro e tendenti al rossiccio verso i poli, e abbiamo visto la Luna. Ed è stato emozionante. E ci siamo accorti che la terra gira così velocemente che nel giro di 20 secondi la Luna, grigia e ruvida, era già fuori dal telescopio. E poi abbiamo proseguito la nostra serata, allegri come prima, ma più leggeri, salutando e ringraziando il nostro nuovo amico, il nostro uomo delle stelle!

Non sentite anche voi, indirettamente questa leggerezza?

A presto!

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