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La ricchezza in un abbraccio

Ustica, Sicilia


Tornare nella propria terra d’origine e trovare un’intera famiglia pronta ad accoglierti a braccia aperte non appena varcata la soglia dell’ascensore, è una ricchezza che non ha eguali.

Viaggiare con i bambini non è semplice. Mi balenano in testa milleeuno motivi che potrebbero spingerci a non farlo, perché potete essere le persone più organizzate del mondo ( in tanti ancora leggono i miei post sugli spostamenti da e per la Bulgaria con il piccolo esploratore minuscolo), ma se vostro figlio grande decide di scappare mentre tu (generalmente la mamma) controlli il piccolo in carrozzina e l’altro genitore sta prestando attenzione al check-in affinché le valigie non finiscano a timbuctù e tu non sai come dividerti, e lui si sta allontanando infilandosi in mezzo a gruppi di viaggiatori e urli il suo nome, ma lui così inizia ad accelerare, e il piccolo non puoi lasciarlo, e le valigie sono sul nastro…e la fila di gente in attesa del suo turno scalpita, e il terrore di perdere lui… beh, vi assicuro che la voglia di mandare tutto all’aria e tornare a casa, per cinque minuti, non ve la toglie nessuno!

Eppure, da quando viviamo a Roma, i miei genitori non ci hanno fatto perdere mai un Natale o un’estate in famiglia. Cascasse il mondo, finita la scuola, tornavamo in Sicilia.

Grazie al loro impegno, alla loro costanza,  alla loro determinazione nel volerci far capire quanto sia importante coltivare i legami familiari, oggi, dopo 30 anni continuo a tornare in sicilia con la mia famiglia e trovo  zie che son come mamme, cugine e cugini che son come sorelle e fratelli e i bambini che giocano insieme felici di ritrovarsi e mi sento a casa in un posto che infondo casa non sarebbe, se non fosse per loro, se non fosse per questo.

GRAZIE!

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