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Festival del verde e del Paesaggio

Il prossimo fine settimana – 19-20-21 maggio 2017 – nell’accogliente abbraccio dell’Auditorium Parco della Musica troverà dimora il Festival del verde e del paesaggio, giunto ormai alla sua settima edizione! Ve ne parlo con piacere! Continua a leggere

Roma

Roma la ami. La ami e la odi. Perché vorresti amarla di meno. Non amarla affatto. Mollarla, andare via. In un piccolo centro. A misura d’uomo. Trasferirti. Altrove.
E invece resti. Ne sei coinvolto. Resisti. Irretito da quella sensazione forte di presenza nella Storia che solo essa infonde.
A Roma, stai. Ci sei, ci sei stato, ci sarai. Ti senti padrone del Tempo, mentre la vita ti sfuma tra le dita, tra l’attesa di un bus, di un parcheggio, di un’udienza, del tuo turno alla cassa, del tuo posto nel mondo. La luce filtra attraverso le chiome dei pini. Sorridi. Pensi ad una benedizione superiore. Innata attitudine dell’Eterna all’arte cinematografica.
Nel mitologico incanto passeggi, ti perdi. Scordi il disincanto, ti riconcili al suo cospetto.

 

 

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Tramontana Romana

In balia di questa tramontana che ha tenuto tutti, in particolare noi genitori di bimbi piccoli, chiusi in casa per l’intero week end, nel cuore pulsante dei focolari domestici romani si dà vita a conversazioni di ampio respiro: Continua a leggere

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Più libri più liberi: una festa cristiana

Trascorrere l’otto dicembre alla fiera dei libri, ripensandoci, è stata la cosa più cristiana che potessimo fare in questo primo lungo fine settimana di feste natalizie.

D’altronde, cosa ci ha offerto la nostra amata città?

Nessuna valida alternativa al consumismo più sfrenato: giri per le grandi e polpose cineserie annidiate lungo le vie del nostro meraviglioso centro, turismo accalcato fuori e dentro i poli culturali di massimo spicco, un’ammiccante Casa-di-Babbo-Natale, esclusiva al limite dell’offensivo – come del resto i bei concerti proposti negli Auditorium, forse 2 bancarelle a piazza Navona da cui abbiamo preferito star lontani per evitare, proprio nei giorni di festa, di dover fare a spallate con le altre persone, sempre perchè ci consideriamo cristiani dignitosi, non bestiame in ecopelle. Continua a leggere

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Un pomeriggio

 

Sette dicembre
sei pini marittimi
cinque cipressi
quattro bambini
tre ciclamini rossi
due compagne di banco
un balcone assolato Continua a leggere

Certe Serate Romane

tramonto Roma estate

E poi una terrazza
Carezze di ponentino
Sushi delivery
Profumo di pini
Due sorsi ghiacciati
Parole a fiumi

Vanno così
certe serate romane

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Di rientri: qualche pensiero, senza esagerare!

Aver un luogo al quale far ritorno, un punto fermo, è una ricchezza. L’ho imparato da piccola, salutando la mia città dalla prua di una nave in partenza. E’ uno dei ricordi più antichi che ho. Non commuovetevi, è un bel ricordo!
Circostanze vogliono che io abbia due luoghi ai quali far ritorno. Ma in questo particolare periodo della vita se ne è aggiunto un terzo, che poi è la città in cui vivo abitualmente e dalla quale mi sono allontanata per un annetto con il Grande ed il Piccolo Esploratore. Sto parlando di Roma, lo sapete. Continua a leggere

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Roma, si torna. Per un po’.

Buongiorno a tutti voi cari che passate sempre, talvolta, solo oggi per sbaglio, per questi lidi monticiani temporaneamente delocalizzati. Caso vuole che questo sia il mio cinquantesimo post. Sono contenta.
Ad ogni modo, oggi è un buongiorno! Il sole splende alto nel cielo, il Galletto ha cantato presto, ma non prima della sua chioccia! E la giornata è dedicata alla preparazione di valigie, pappe, conteggio dei pannolini, bagnetto, parrucchiere (beh, scusate..) pranzo a sacco per la traversata, controllo dei documenti.. si! Domani si torna a respirare, per qualche prezioso giorno, la buona aria della suburra. Si torna a calpestare l’erba fresca di villa Borghese. Si torna ad abbracciare braccia amiche. Si torna a prendere il caffè dalla signora Nunzia, centenaria, che lo serve, nel cuore del colle oppio, da tempi immemori. 35 gradi, un po’ di umidità e il sole alto sul colosseo che dipinge Roma di quella luce inconfondibile.

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Le belle arti

] Se c’è una cosa che mi manca di Roma è l’arte. Una mattina ti svegli e non hai voglia di relazionarti più dello stretto necessario? Esci, fai 2 passi a piedi, prendi un bus o una metro, percorri qualche stradina a caso ed ecco che sbuca la mostra di un qualche fotografo. Cambi percorso? Ecco che ti ritrovi a curiosare all’esposizione di arti e tradizioni keniote, dove alla fine del giro ti offrono pure qualche spizzichino etnico. Pensi in grande? Corri alle scuderie del Quirinale! Hai lavorato tutto il giorno, sono le 19 e non hai voglia di tornare subito a casa? È fatta! Al vittoriano chiudono tra le 21 e le 22 di sera a seconda dei giorni! E che importa se non trovi il tuo autore preferito: vai, vedi, pensi ai fatti tuoi, ti piace, non ti piace, impari cose nuove, scopri cose cui non avresti mai pensato, incontri persone abbigliate in modo originale, o persone normali, che sono lì come te, a perdersi un po’ , a divertirsi Continua a leggere