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note tecniche per un viaggio baby-friendly

Prima di parlarvi di Sophia, vorrei annotare qui qualche passaggio tecnico cui abbiamo dovuto pensare per rendere il trasbordo il più possibile BABY-FRIENDLY. Tornerà utile a me quando dovremo partire di nuovo, e magari anche a qualche mamma che passerà tra queste righe.

Tutto nasce dal fatto che per arrivare a Palermo avremmo dovuto prendere tre aerei ma, se fossimo riusciti ad evitarne uno, per Gabriele sarebbe stato meglio. E quando un genitore decide che QUELLA è assolutamente la cosa migliore per il proprio figlio, QUELLA  convinzione non gliela leverai mai dalla testa! E così è stato!

La tempistica da noi pensata e seguita è stata la seguente:  Continua a leggere

, IN VIAGGIO (o meglio) quella che faceva la valigia la sera prima

Si torna alle origini.

Dieci giorni di ferie per Pi. Un matrimonio: un evento gioioso di quelli che rianimano e ricongiungono tutta la famiglia. Un bell’affaccio sul mare…

Per me, sapete, ossigeno puro!

Ma facciamo un passo indietro: l’organizzazione del viaggio, ovvero, a cosa bisogna pensare quando porti un bebè con te.

Tanto per cominciare bisogna decidere a che ora partire Continua a leggere

Fave e Libertà – un 25 aprile fuori sede

È a pochi mesi di vita che Iniziamo ad avvertire per la prima volta il bisogno di libertà: prendiamo il ciuccio che sta poggiato lì vicino a noi e cominciamo a ciucciare. “Hai visto mamma?! L’ho voluto e l’ho fatto! Da solo!” Da quel preciso istante la nostra vita cambia radicalmente! E questa nuova consapevolezza ci accompagnerà per tutta la vita. Cominciamo a lottare giorno dopo giorno per conquistare la nostra indipendenza ed affermare la nostra libertà. Vorremo prendere in mano il cucchiaino, non dare più la mano ad un adulto mentre passeggiamo, poi la chiave della cameretta, quella del motorino e così in crescendo la vita proseguirà faticosamente e meravigliosamente! Poi cresci ancora un po’ e i lunghi sogni danno spazio alle sveglie, ai ritmi, alle pagine dei manuali, all’incalzare dei doveri e delle responsabilità. Se sarai più fortunato di altri, Continua a leggere

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Bulgaria: Морска градина, Morska gradina (ovvero) sea garden, il giardino del mare.

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Ridendo e scherzando, tra differenze, congruenze, affetti e diffidenze, viviamo a Burgas da 2 mesi oggi.

Ci tengo a sottolineare questo piccolo traguardo raccontandovi del giardino del mare, il grande parco che ci ha accolto fin dal primo giorno, quando proprio non sapevamo dove andare o dopo quanto tempo mai avremmo potuto augurare un “buongiorno!” a qualcuno.

Il parco di Burgas è enorme. Abbraccia tutta la città e ne ospita i cittadini, i turisti, gli habituè del fine settimana, i ricchi, i poverissimi, soli e con la famiglia, gli sportivi, i panchinari/lagnusi (i dialetti spesso rendono meglio l’idea), giovani, anziani, venditori di pollanche (!!), di zucchero filato e di cianfrusaglie.

Ma soprattutto custodisce un segreto: se ti addentri, passeggiando passeggiando, dopo qualche centinaia di metri trovi …il mare! una spiaggia lunghissima che si sviluppa verso destra e verso sinistra a perdita d’occhio. Certo, il mar nero non è bello come il mediterraneo, però brilla allo stesso modo! E l’idea di poter vedere il mare ogni giorno mi ha conquistata. E l’idea che Gabriele potesse crescere respirando aria di mare per tutto il suo primo anno di vita, mi ha conquistata ancora di più.

Il Sea Garden.

Pensate che, Continua a leggere

Motherhood

Essere madre: ovvero quando tuo figlio si fa un graffio e tu non capisci più niente!

Ps: Come spesso accade l’inglese è più efficace nel descrivere una condizione, uno stato d’animo o un vissuto. Nei dizionari la parola “motherhood” è tradotta con la parola italiana “maternità” il cui significato, nel nostro paese ha diverse accezioni che per oggi non ci interessano.

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Fusi

Buongiorno! Essere un’ora di fuso avanti alla maggior parte di voi mi fa sembrare straordinariamente mattiniera..
Oh no!! Avete scoperto il mio segretuccio!!!
Dai, vi saluto.. Vado a stropicciarmi un po’ gli occhi che tra pochi minuti comincia la tarantella, oggi eccezionalmente in lieve ritardo!
#missyoumuch

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Compiti per casa

Cari amici, cari lettori,
oggi compiti per tutti, me compresa!
Marmellata di fragole? Messaggini di amici? Spazzolino da denti appena scartato? Programmino-serale-niente-male-speriamo-non-decada? Lavoro finalmente chiuso? Scarpe nuove?
Devo proprio dirvi tutto?!!
Insomma… Aggrappiamoci col pensiero ad una nostra piccola grande gioia quotidiana e godiamocela fino in fondo!!
Io vi ringrazio per il premio che ho vinto grazie ai vostri click e corro a fare i compiti!!
Vi abbraccio!!

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Mamma, che bello essere figlia!

È tardi. La testolina tonda tonda di mio figlio, nel lettone, qui di fianco a me, sembra la proiezione esatta della luna piena che illumina la notte, fuori dalla mia finestra. Ho negli occhi l’ esatto disegno che farei per fermare questa immagine, se solo avessi una buona mano, ma non è così.
Allora sorrido e penso a quanto è bello essere figli. Quanto è importante sapere di avere due persone che vogliono il tuo bene sopra ogni cosa. Che ti aiutano, che ti ostacolano, che ti sorprendono, che ti spingono, che ti accolgono..
Ringrazio i miei genitori per questo. Per tutto ciò che mi regalano e per tutto ciò per cui mi fanno lottare con furore. Dedico loro la gioia che mi dà essere madre e spero che un giorno, mio figlio, guardando una luna piena, possa dire sorridendo “che bello essere figlio”.

 

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N. 1 – you’re welcome!

Dopo tanti aperitivi, un contratto a termine, un paio di traslochi ed un po’ di suspance, nel mese di settembre dell’anno duemilatredici è nato Gabriele #ilpiccoloesploratore.

GIOIA IMMENSA.

Si sa, però, che questi mesi antecedenti la primavera sono duri a finire. Eccomi allora, ad inaugurare questo blog che, immagino, mi aiuterà ad inserire un po’ di tempo per me stessa nella scansione di queste ricche giornate.

Un diario. Un confronto costante con me stessa e con chi avrà il piacere di seguirmi ed intervenire.

Ah, quasi dimenticavo..! Entro la fine di febbraio, rigorosamente dopo il secondo richiamo del vaccino di Gabriele, lasceremo il cuore di Roma per trasferirci tutti sul mar nero per un anno o poco meno. Ne vedremo delle belle…

Bye! Bye!

Monticiana

NDR: per chi cominciasse a seguirmi ora, dalla Bulgaria siamo tornati dopo un anno e mezzo arricchiti di questa nuova esperienza e con la sorpresa di un altro bimbo felice #alesupersmile, Alessandro, arrivato a luglio 2016.

Che dirvi… The show must go on! 😉 stay tuned!