Autunno e bon ton, questi sconosciuti!

Cari amici, ciao! a tutti!
Allora, vi dico una cosa: se è autunno ed avete appena compiuto un anno, non ve la passate benissimo. Innanzi tutto dovete rassegnarvi all’idea che per andare in giro, ma anche in casa, ci si veste. E, sì, bisogna mettersi le scarpe. Perché l’ erba è umida e l’asfalto è freddo e fangoso.
No, non bastano i calzini. In casa si può pensare a degli antiscivolo, se proprio insistete, ma fuori no. E vi tocca pure mettere una giacca a vento, se vivete in un posto dove le mezze stagioni ancora esistono. Qui a Burgas per esempio tira un vento freddo che in Italia ce lo sogniamo.
Ma le torture non finiscono qui!

Read more

, ,

Bulgaria: Burgas for Kids

Il Week End, qui a Burgas è stato interamente dedicato ai bambini che al parco si sono sbizzarriti, spaziando tra attività ludiche, teatro, musica ed educazione civica! Tutto organizzato da una fondazione nota da queste parti, la America for Bulgaria foundation, che ripete l’evento ogni anno e destina i fondi a centri che si occupano del sostentamento di bambini locali non abbienti. Certe volte basta così poco… Read more

Pillole di buon senso!

Durante la parentesi romana, ovviamente non ci sono mancate incombenze burocratiche e faccende di varia natura da sbrigare. In particolare era per me fondamentale portare il Piccolo Esploratore dal pediatra. Avevo preso appuntamento un mese prima. Non che lui abbia qualche problema, anzi. Sarà per il gran freddo provato durante il passato inverno, sarà che di sangue siculo ne ha solo per metà: ma il Piccolo Esploratore scoppia di salute. Non ha mai preso neanche un accenno di raffreddore! Se me lo avessero detto a Gennaio, mentre preparavo le valigie per la grande partenza, non ci avrei mai creduto.
Ad ogni modo, dato che qui, andare dal pediatra richiede un’organizzazione che tra le altre cose, coinvolga anche una traduttrice, ho deciso di non portarlo se non strettamente necessario. Così, poiché non ha visto pediatri per mesi, mi sembrava opportuno fare un punto della situazione. In italiano. Tanto per non innescare dubbi, vi dico subito che la visita è andata bene. Ovviamente, una volta tornati in Italia, potro cominciare a farlo mangiare in modo meno asettico. I vasetti di omogenizzati, per quanto siano perfettamente equilibrati nei loro dosaggi, sono privi di quei simpatici batteri che ci rendono un po’ più immuni da grandi. Recupereremo!
Read more

Mi trovo impreparata: già finiti i mondiali?!

Lo so. Prima o poi, il Piccolo Esploratore chiederà: “che ha fatto l’Italia quando sono nato?” Io, nata nel mitico 1982, abituata a sentire racconti di un grande trionfo, già pensavo di potergli dire grandi cose. A me è successo così. Sarebbe stato carino vederli salire almeno sul podio, per poi poterglielo raccontare. Perché lo sport é anche questo. E la Nazionale è soprattutto questo. E’ un sogno. E’ una gioia dell’infanzia che coviamo per tutta la vita. E questa volta non è andata bene. Minuti interminabili di noia, lentezza e inguardabili scarpini (concedetemelo) per poi finire così. Si, ma come glielo racconterò? Per fortuna il tempo gioca a nostro favore: il discorso verrà fuori non prima di qualche annetto… Ad ogni modo, per fortuna, questa è una di quelle cose in cui i papà sono fortissimi! Vero?! 🙂

Notte, fate bei sogni

,

Una tata in prova (o meglio) come sbirciare senza farsi notare!

20140624-124648-46008788.jpg

…e avrei già detto tutto ma, parliamone .

23 anni. Senza esperienza, se non qualche fantomatico nipotino – Tutte, hanno nipoti come se piovesse. Io stessa, prima che nascesse il Piccolo Esploratore, avevo passato un pannolino a mia zia che si organizzava per cambiare il mio adorato cuginetto, ora aitante ventenne. Sì: una ventina di anni fa. D’altronde è la prima cosa che ho detto a Lui, mentre mi guardava, scettico, dall’alto del suo fasciatoio, con la penna rossa in mano, la prima volta che ho dovuto cambiargli il pannolino: “dolcissimo figlioletto mio adorato, l’ho già fatto, sai?” Read more

, ,

Solstizio d’Estate

20140620-105000-39000331.jpg

Che parola stizzosa…solstizio! Eppure è proprio così che si chiama, in Italia, il primo giorno d’estate. Mio figlio è nato, facendosi attendere, per l’equinozio d’autunno. Così dal quel giorno, ogni volta che la stagione cambia mi ci soffermo un pochino di più.

Estate.

Trentacinque gradi, un po’ di umidità, il phon pensionato nell’armadietto, i ricci prepotenti, l’aspetto luminoso, la pelle ambrata, i sandali, lo smalto celeste, l’aria calda, i gelati, i parei, i colori chiari, la frutta fresca, il pizzo sangallo, il bianco, la luce, gli oggetti in gomma, le insalate, l’acqua, gli schizzi, le fontane, la sete, le perline colorate, la crema solare, le fette d’anguria,

Read more

,

Bulgaria: Kazan Lak e la festa per la raccolta delle rose

Lo scorso fine settimana, qui in Bulgaria, si è festeggiata, secondo tradizione, la raccolta delle rose. Questo appuntamento annuale è molto sentito dagli abitanti di queste terre che della coltivazione di romanticissimi fiori di rara bellezza e dell’estrazione dell’essenza sprigionata da ogni singolo petalo, hanno fatto baluardo nazionale oltre che giusto vanto a livello internazionale.

Il sabato mattina, molto presto, avremmo potuto assistere e partecipare in prima persona alla raccolta tra i profumatissimi filari, ma abbiamo pensato che sperderci in una campagna ancora sconosciuta, lontana da centri civili, con quel caldo, per il piccolo esploratore sarebbe stato uno sforzo eccessivo. Forse in questo caso abbiamo dato sfogo  a quella apprensività genitoriale che da circa nove mesi ci sta col fiato sul collo e che solo un genitore può sapere quanto è faticoso governarla e gestirla con razionalità. Spesso la vinciamo, e ne siamo contenti. E lui risponde sempre bene. Talvolta, complice un po’ di stanchezza, cediamo: ci preoccupiamo ed evitiamo. Senza rimpianti.

Ad ogni modo, la possibilità di partecipare a questo rituale, io ve la segnalo! Nel caso vi troviate a venire in Bulgaria in questo periodo dell’anno. I racconti di amici che hanno portato a casa sacchi di petali sono stati esilaranti!

Read more

,

Amiche di Pancia

(o meglio) Supermamme alla riscossa!

E’ così che ci diverte definirci!

Ci siamo conosciute con il pancione nell’estate duemilatredici e non ci siamo più mollate!  Dal Giugno al Settembre è stato un tripudio di nascite, foto, gioie, doloretti sparsi, risate, consigli, paure, esperienze, crescita personale, crescita dei nostri piccoli, sostegno morale… una condivisione quasi totale del periodo più intimo, emozionante e sconvolgente della nostra vita, vissuto a livello esponenziale, per quante siamo, tutte insieme. Un esempio importante di come dalla complicità femminile ci sia solo da guadagnare.

E questo diario, aperto in vista della partenza, per annotare ricordi ed esperienze di questa vita da neomamma, lontana da casa, sarebbe incompleto non scrivessi di loro, di noi! Poi ho pensato che non ero io la persona più adatta a farlo: avevo bisogno di un sostegno.

Read more

, ,

Bulgaria: Sofia in 24h (naturalmente baby-friendly) : si può!

Uscendo dalla metro alla fermata di Serdica, l’impatto è sorprendente. Ci si trova, in pieno centro, ai piedi della statua di Santa Sofia, alta 24 metri, in posa accogliente e benevolente nei confronti di coloro che arrivano in città dal 2001: scacco matto a Lenin! (poveretto, chissà cosa ne hanno fatto della sua statua!)

Ci troviamo in questa piazza molto grande e contornata da palazzoni severi, sedi di banche e grandi alberghi. Tra questi, si fanno spazio l’antica e suggestiva Basilica di Sveta Sofia, una grande moschea scintillante, un po’ più in là una sobria sinagoga e, proprio davanti a noi, la minuscola chiesa di Santa Petka, un po’ più interrata rispetto al livello della strada odierna, poichè risalente al periodo della dominazione ottomana. Una Perlina che conserva ancora gradevolissimi affreschi del cinquecento. A prima vista si può dire che pur non essendo sontuosa come le capitali europee cui siamo comunemente abituati,  Sofia assurge degnamente al ruolo di crocevia tra oriente ed occidente.

E non ci siamo mossi di un passo!

Read more