L’acquario

Piazza Venezia dettagli

Talvolta ripenso con tenerezza a quella ragazzina sprovveduta e romantica che pensava di portare giustizia con una buona preparazione, qualche sorriso e maniere eleganti. Parlo di me, ma il Foro di Roma non funziona esattamente così. Ad un’udienza, la compagnia telefonica controparte si presentò con un avvocato dall’ego smisurato e 10 erinni praticanti in coda per sostenerlo. L’Avvocato. E L’Ego.

img_1470

Era la prima volta che curavo una causa dall’inizio. L’avvocato per cui lavoravo, elegante, vecchio stile, mi accompagnò in udienza, mi fece accomodare davanti alla Signora Giudice restando in piedi alle mie spalle.  Ebbi la parola, ci guardammo negli occhi e mentre spiegavo con voce calma la mia logica, ad una delle erinni sfuggì un isterico “ma stai zitta!” A sottolineare la mia ragione.  Iniziarono ad urlare, a blaterare frasi fatte, a farsi forza a vicenda,  a sbattere carte sul tavolo, gonfiando quell’Ego e fomentando l’Avvocato. Per auto difesa mi estraniai dalla situazione e mi chiusi ad acquario. La mia testa funziona così. La Giudice mi diede ragione e la mia tempra vinse, ma pensai che quella situazione così poco logica, isterica, di lite, era molto lontana dalla concezione romantica del mestiere dell’Avvocato con cui ero stata allevata. Così ho fatto i miei bagagli (di cultura giuridica intendo) e me ne sono andata.

La sete di giustizia fa ancora parte di me. È una parte ingombrante della mia personalità. La spengo cercando di aggiustare alcune cose che non vanno, perseguendo silenziosamente cause giuste in cui credo fermamente o talvolta indirizzando persone verso il percorso più corretto per ottenere giustizia. Ogni tanto arrivano delle soddisfazioni, ma questo non è essenziale. Il prosieguo è una lunga estate disordinatamente narrata di tanto in tanto tra queste pagine…

2 replies
  1. Giovanna Foresio
    Giovanna Foresio says:

    Sai quando da giovanissima mi sono affacciata nel mondo dell’arte pensavo che avrei incontrato menti eccelse, ma poi ho scoperto che ci volevano i muscoli….
    Buon tutto Giò

    Reply

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *